Disinformazione

Sembrano autentici, ma sono falsi: i deepfake, cioè video creati o modificati digitalmente per mettere in bocca a qualcuno parole che non ha detto, stanno diventando sempre più frequenti e sofisticati. I cittadini vengono così deliberatamente ingannati e il processo democratico viene falsato in modo mirato.

Ma la formazione dell’opinione politica è comunque a rischio a causa dell’intelligenza artificiale. Nella rinomata rivista specializzata «Science», 22 ricercatori avvertono che l’IA viene sempre più utilizzata per la disinformazione e la manipolazione di massa. Gli «sciami di IA dannosi» potrebbero minacciare il dibattito democratico, consolidando fatti falsi e suggerendo un consenso.

Il pericolo è reale: il ministro della difesa Martin Pfister mette in guardia dalle campagne di disinformazione straniere che prendono di mira lo spazio informativo svizzero per attaccare la coesione sociale.